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…vado a correggere la fortuna…. by Pietro Sergi

Forum

La nuova avventura.

Era da un po’ che mi frullava in testa di collegare un forum al mio sito. Ho un blog, ma devo ammettere che non mi soddisfa molto, perché gli argomenti si perdono nelle pagine e non vi è modo di riportarli in auge se non copiandoli e riproponendoli. Il titolo del forum, cioè oniricommunity, deriva dal fatto che spesso vengo descritto come uno che ragiona e scrive, quel poco che scrive, con un approccio onirico alla realtà. Forse deriva da questo modo di approccio onirico alla realtà la speranza che questo forum possa diventare un punto di riferimento per molti utenti che non siano come pile ormai scaricate nei vari forum presenti in rete. Dico questo perché nella mia carriera forumistica mi è capitato molto spesso di imbattermi nei medesimi utenti, come se fossimo sempre gli stessi con identità multiple, dove ognuna di queste identità si adegua oppure finisce per tradire sempre gli stessi pregi e gli stessi difetti.
So benissimo che la rete è ormai piena di forum e che il forumismo in se stesso è in crisi, come veicolo comunicativo, ma sono convinto che se si riesce a farlo funzionare e si ha la fortuna di riuscire ad avere degli utenti con spirito di iniziativa, voglia di condividere delle idee su argomenti di attualità, politica, cronaca o altri argomenti a piacere, potrebbe diventare un’esperienza positiva.
Di solito, i forum poggiano su dei portali dove bazzica un numero certamente maggiore di utenti che su un sito specifico come il mio –
www.pietracappa.it – ma ad ogni modo, ci voglio provare.
Dunque, saluto tutti coloro che si iscriveranno e contribuiranno, spero con reciproca soddisfazione, a far crescere il forum arricchendolo di notizie, punti di vista, riflessioni.

Dropped in: Miei scritti around 10:18

Messaggio per Naimara

Ciao Naimara,

Se dovessi passare di qua, volevo dirti che ho ricevuto la tua e mail, delle quale ti ringrazio, ma non riesco a risponderti e non so perché.

Per cui, se hai un altro indirizzo e mail mandamelo, per piacere.

 

Dropped in: Miei scritti around 09:02

Nuovo metodo per litigare

-Ciao Compà,ho comprato il giornale, andiamo al parchetto a leggerlo? Sai, ieri sera ho litigato con mia moglie ora ho voglia di uscire un pochino.
-Certo, andiamo al parchetto a leggerci il giornale.
-Leggiamo le lettere dei lettori…

 

 

Occazz…!!!

“Carissimo direttore, ieri ho litigato con mio marito, che a quest’ora sarà al parco con il suo amico a leggermi…vero, bastardo?
Le chiedo scusa se uso questa rubrica per dire a mio marito ciò che penso davvero di lui.
Senti un attimino, caro marito seduto tranquillamente sulla solita panchina del parco: sono tre mesi che non…insomma, ci siamo capiti! In più, sono due mesi che il ferro da stiro non funziona, e tu fino a qualche anno fa, per hobby, aggiustavi elettrodomestici a tutto il condominio.
In casa si aspirano calzini e mutande dappertutto, e io mi sono rotta le scatole di dover mettere in lavatrice il sacchetto dell’aspirapolvere.
Per di più, ieri sera, c’era l’ultima puntata de La stalla, ma su Rai Sport Satellite c’era la partita di calcio tra il Pro Procolo e Gambesecca, e non c’è stato verso di convincerti di farmi vedere La Stalla. La tv in camera da letto non funziona da qualche giorno, e io mi sono persa la finalissima!
Per chiudere, ti vieto quando tornerai a casa di provare a discutere di queste cose: se vorrai approfondire dovrai farlo attraverso il giornale, come ho fatto io, ma ricordati che io compro un altro giornale.
E sbrigati a tornare a casa, che l’acqua bolle e ho buttato la pasta!

Firmato

Tua moglie”

-E chi è questa che scrive ste fesserie? Certo che chiunque sia, anche il marito è un bel fesso!
Ma chi è, secondo te?
-…è mia moglie, caro amico mio! Dopo che Veronica ha scritto a Silvio, ce ne sono a centinaia di queste ogni giorno, sui giornali!
Oggi è toccato a me, domani magari tocca a te!

Dropped in: Miei scritti around 19:13

In balìa delle correnti

In balìa delle correnti.

 

In questi giorni si è molto parlato del Partito Democratico,
e dalla estrema Sinistra, come dalla destra, si sono sentiti
i più disparati commenti su ciò che sarà o non sarà questa
novità politica.
C’è chi sostiene, contemporaneamente, che il PD sia stato deciso a tavolino e non deciso per niente.
C’è chi pretenderebbe che i contenuti ci fossero già tutti e, sempre contemporaneamente, asserisce che non ci sono e che non piaceranno a prescindere!
C’è chi critica contemporaneamente l’apertura verso la società civile e chi vorrebbe una costruzione ancora più dal basso, tanto che la nascitura corrente di Sinistra Democratica sta pensando di rivolgersi soltanto ai minatori…che però, sentite da chi arrivano le novità, sono ben determinati a restarsene nelle miniere e anzi si è registrato uno strano fenomeno.
Sembra, infatti, che molte delle miniere abbiano deviato il loro percorso, dirigendosi ancora verso le viscere della terra, così in basso da rischiare di finire dall’altra parte del pianeta.
Sembra, inoltre, che la Rai stia pensando ad un programma di metereologia incentrato sulle correnti che informi i cittadini sull’andamento dei lavori parlamentari.
Ma il PD ha fatto registrare un altro strano fenomeno: le separazioni tra coppie formate da persone di Sinistra.
Queste ultime, per non dare ragione a chi sostiene la famiglia tradizionale, hanno escogitato questa ennesima genialata!
Naturalmente, i divorzi non si chiameranno più divorzi ma scissioni!
E dopo le scissioni queste coppie sembra vogliano formare la Nuova Famiglia Federata! Tutti vogliono separarsi per poi rimettersi insieme:
Sinistra Democratica, Destra Semidemocratica…tutti democratici o quasi, ormai!

Dropped in: Miei scritti around 11:06

Cambiamo genere

Oggi parte, con questa premessa, una nuova rubrica di satira politica sul blog. Avrà cadenza settimanale, se la pigrizia non mi seppellirà nuovamente.
Perché la satira? Beh, perché ormai non si può più discutere seriamente di politica. E perché la satira mi ispira molto. Purtroppo, per i ritmi vertiginosi che la politica ha assunto, la satira poco si adatta alle scritture destinate a restare impresse nel tempo. Parlerò di destra e di sinistra, per non incorrere nelle ire della par condicio. I protagonisti che ci racconterannno le storie della politica di oggi sono due anziani senza nome seduti su una panchina in un parco, dove leggono e commentano le notizie politiche. Eccoli:
  

 

Per cui, da oggi, questi due simpatici anziani avranno la loro rubrica qui nel blog, intitolata “Racconti satirici all’amatricianaâ€?. Loro leggeranno le cronache politiche sul giornale “La Gazzetta Ladra” e le commenteranno.Unità è la parola che si sente rimbombare continuamente a sinistra. Una unità fatta di tante particelle, o partitelli, o partituncoli. Insomma, sembra un adolescente brufoloso, la sinistra…ma tutti i brufoli, alla fin fine, sono attaccati allo stesso corpo…
Giorni fa mi è capitato di leggere, su un giornale che non esiste, una curiosa proposta di legge, avanzata da uno dei brufoli: i Verdi!
I brufoli Verdi, in questa proposta di legge, approvata con urgenza e all’unanimità (perché queste leggi che propongono l’istituzione di certi servizi non hanno colore, in quanto sono servizi per tutti), chiedevano che venisse istituito un parchetto dietro Montecitorio, che consentisse agli onorevoli di portare ognuno il suo partitino a fare i bisognini. Insomma, il Transatlantico ormai era inadeguato, diggiamocelo!
Così, dopo qualche giorno, tempo di istituire il parchetto, si cominciarono a vedere gli Onorevoli portare i loro partitini a fare i bisognini.
I cagnolini rossi, una miriade, avevano tutti due gambe: le gambe destre. E le gambe sinistre? Si erano scisse!
Qualche Onorevole chiedeva a qualche suo collega: “Ma che razza di partito ti sei fatto?�
E l’interrogato rispondeva: “E’ un “Barboâ€?…
“Ma non si chiamava Barboncino?�
“Sì, ma lo Ncino ha voluto fare una scissione, e si è incrociato con un altro partitino, e così ne è nata un’altra razza chiamata Ncinobarboâ€?.
“E dove sta passeggiando questo Ncinobarbo?�
“Sta sgomitando per posizionarsi a sinistra…ma lì c’è una ressa che Bertinotti l’ha scambiata per una manifestazione e ci si è buttato a capofitto!â€?
“Va beh, per fortuna che poi, ogni tanto, si ritrovano con fiducia tutti al canile…�
“Senti, mi hanno detto che presto avremo altri partitini con noi, a passeggiare, ne sai niente?�.
“Sì, ne ho sentito parlare anch’io: saranno Rifondazione DS dell’Onorevole Mussi, e Rifondazione CCDRI… (Che Cazzo Devo Rifondare, Io?) dell’Onorevole Angius, che stanno per fare due scissioni dai DS. Due partitini di razza bassotta…molto bassotta, pare! Una miniatura.
Sembra, poi, che Pierferdi Casotti abbia intenzione di scindersi per unirsi in Rifondazione DC, e Mastella vorrebbe rifondare le correnti. Follini ha un cazzo di cane…pardon, di partitino…che ancora è indecifrabile.
E’ un incrocio, rigorosamente senza semaforo, tra una balena bianca, un delfino di Craxi e un’altra non meglio specificata razza. In più, pare che Gianni Bellachioma voglia scindersi e formare il partitino di Rifondazione Socialista, che tenta di intruppare i partitini di Angius e Mussi. La Rosa vuole togliersi dal Pugno…così la rosa appassisce, e Boselli resta con un Pugno…di mosche! Ma i Pugnettari non desistono, e così hanno chiesto di far incrociare il loro partitino inserendo un annuncio su un sito on line per incontri: Pugnettari offresi per accoppiamento, solo a ben educati e di buona famiglia. Garanzia: siamo un buon partito. Sul nostro stemma ci metteremo Laica, la cagnetta morta nello spazio. Purtroppo
“Che bello! Tra un po’ avremo un sistema maggioritario bipolare…la legge elettorale sarà a turno prosecco e amatriciana! Copieremo un pezzo del modello tedesco, un pezzo del modello francese, inglese, irakeno e cileno, lo mixeremo e verrà fuori il nostro nuovo porcellum.�     

Dropped in: Miei scritti around 11:44

Recensione su Il Domani

Il Domani è un quotidiano che viene distribuito con La Stampa, come supplemento di notizie locali della provincia di Bologna. Oggi c’era una bella recensione ad Aspre, che riporto:

 

 

Dropped in: Miei scritti around 12:42

C’è anche questa

Vetrina importantissima anche per Aspre e calde montagne, dolci e fredde pianure nel magazine  del portale dell’Università di Bologna.

 

http://www.magazine.unibo.it/Magazine/UniBoLibri/2006/12/14/sergi.htm

Dropped in: Miei scritti around 12:40

Recensione

Ecco un’altra bella recensione a Interneide. 

http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry070113-204946

E’ una recensione molto importante per me, perchè Daniela è una persona che legge moltissimi libri e perché nel suo blog si occupa di arte e cultura, dimostrando competenza, gusto e passione (a prescindere da Interneide, naturalmente!). Ringrazio Daniela, dunque.

Alla prossima…

Dropped in: Miei scritti around 12:39

Articolo interessante

L’articolo che riporto di seguito, lo trovo molto attinente al tema di INTERNEIDE.
La differenza è che, mentre questo articolo mette in guardia dal pericolo della sindrome da nickname, io ho cercato di descriverla attraverso l’ironia.
Nel libro però non sono gli adolescenti i protagonisti, ma gli adulti di ogni estrazione sociale e di ogni età .
Sono sempre più convinto che INTERNEIDE sia un invito a ridere per non piangere!

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Avviso ai (giovani) naviganti: attenti al nickname

TORINO - Un nuovo insidioso virus si diffonde via web. È la “Sindrome da Nickname”: agisce silenziosa lasciando intatti programmi e file e attaccando direttamente gli utenti. Da noi c’è già più di un milione e mezzo di “malati”. Quelli che per chattare devono costruirsi un’identità virtuale.La scelta di un nickname (soprannome, ndr) è infatti il modo principale per gestire la propria identità online e rappresenta la “pelle telematica” degli internauti, il loro modo di comunicare. Può essere frutto dell’estro e della fantasia. Ma, a volte, anche dei sogni. Su Internet chiunque può spacciarsi per quello che non è o per quello che vorrebbe essere. A denunciare la portata del “fenomeno nickname” è stato il “Centro Lisa” di Carmagnola (Torino), una struttura sanitaria multi-disciplinare che lavora nei settori della sanità e della formazione. Secondo il Centro, ogni mese ci sono 6 milioni e 500mila utenti della rete e il 24,1% di questi frequenta abitualmente una chat: si tratta quindi di circa un milione e mezzo di persone, per lo più giovani di 15-19 anni (fonte Istat 2005). La maggior parte dei “naviganti” (45%) sceglie uno pseudonimo che rispecchia le proprie caratteristiche reali ma c’è anche chi usa semplicemente il nome di battesimo (8%). Per raffigurarsi online c’è poi un altro modo: creare un alter ego tridimensionale, con un carattere, una personalità e una reputazione “internettara”. Questi nickname tridimensionali sono rischiosi per i soggetti più deboli che, dicono gli esperti, sono già “portati a cercare protezione in scenari spesso immaginari”. In particolare la “Sindrome da Nickname” insidia gli adolescenti che, oltre a essere in una fase delicata della vita, sono anche i più esposti al fenomeno: una ricerca Eurisko dice che il 66% degli italiani tra i 10 e i 14 anni chiacchiera ogni giorno via web per almeno un’ora. Agi

http://city.corriere.it/news/articolo.php?tipo=tutte&id=18746

Primo quadrimestre

Dopo quattro mesi dall’uscita di INTERNEIDE comincio a ricevere le prime impressioni da chi l’ha letto.
Devo ammettere che si stanno confermando controverse come lo sono state fin dall’inizio quelle dei primi lettori a cui l’ho sottoposto.
In verità  molte impressioni che mi sono state riferite da chi l’ha letto, non fanno che confermarmi l’ assoluta originalità di INTERNEIDE, che io ho voluto e cercato con convinzione.
In fondo, doveva essere l’opposto di Aspre…per una mia scelta ben precisa.
Quello che ho cercato di trasmettere è l’alienazione verso cui la virtualità e INTERNET ci portano al giorno d’oggi.
A quanto sento, sembra sia riuscito in pieno a far passare l’alienazione di cui parlavo.
Tutto questo pone il problema del lettore che non naviga assiduamente in INTERNET e che, tuttavia, avverte quel senso di vuoto che ho voluto trasmettere, quel lento distacco dalla realtà in cui lui, il lettore non ancora diventato Sfiganauta, vive.
Ad ogni modo, essendo un romanzo che vuole essere una critica di fondo alla società contemporanea, sviluppata attraverso l’umorismo, se dovessi descriverlo con uno slogan, direi che “INTERNEIDE invita a ridere per non piangere�.
Però, devo anche dire che dopo averlo letto tante volte, soprattutto perché mi mette di buonumore, adesso, dopo i primi commenti, comincia ad affascinarmi più che divertirmi, a farmi ridere piuttosto che piangere. Ora comincia ad apparirmi sotto una luce diversa, a farmi riflettere su cose nuove e non solo a rallegrarmi.

Dropped in: Miei scritti around 20:02
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